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VinItaly 50°, Mattarella testimone del Salone dei record – I numeri dell’Italia

OLYMPUS DIGITAL CAMERASarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a inaugurare, domenica 10 aprile, la 50° edizione di VinItaly, il Salone internazionale del vino in calendario a Veronafiere fino al mercoledì 13. Lunedì sarà la volta del presidente del Consiglio Matteo Renzi, a conferma della sensibilità politica che le massime istituzioni del Paese hanno per quello che è considerato settore di punta tra le eccellenza del made in Italy.
Molto fitta la scaletta degli eventi in programma annunciata questa mattina a Roma dal presidente e dal direttore generale di Veronafiere, Maurizio Danese e Giovanni Mantovani, presente il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina. L’appuntamento veronese si preannuncia da record, a cominciare dall’area espositiva superiore a 100mila metri quadrati al numero degli espositori superiore a 4.100. Folta la presenza estera, in rappresentanza di mercati che nel 2016 hanno importato vini italiani per 5,4 miliardi di euro.
Per il presidente Danese “è un grande onore ricevere la visita del presidente Mattarella, all’inaugurazione di VinItaly 2016, come gradita e importante è quella del premier Renzi”. Aggiungendo che il governo riconosce in Vinitaly “una piattaforma b2b strategica per il comparto vinicolo nazionale, attraverso il suo inserimento nel Piano di promozione straordinaria del made in Italy. E noi, consci di tali responsabilità, siamo già impegnati a costruire la storia dei prossimi 50 anni».
Un impegno che, come ha spiegato il dg Mantovani, inizia già da questa edizione con molte novità, per le quali “Veronafiere ha investito 8 milioni di euro per aumentare il tasso di internazionalità di Vinitaly, con 55mila operatori stranieri da 141 nazioni presenti nel 2015, pari al 37% del totale. Quest’anno avremo 1.000 buyer selezionati in più dall’estero, grazie al potenziamento dell’incoming. Sarà una edizione di Vinitaly 3.0, con presenza di mr. Jack Ma di Alibaba e grazie all’impegno attivo del ministero delle Politiche agricole”.
A tale proposito, il ministro Martina ha testimoniato riconoscenza verso VinItaly, in quanto “piazza di riferimento per raccontare la potenza dell’esperienza vitivinicola italiana. Noi ora celebriamo questi 50 anni non solo guardando al passato di questa bella storia, ma soprattutto pensando al futuro. C’è una grande sfida su come coniugare la nostra eccellenza enologica con la grande frontiera del digitale. Su quest’asse vogliamo contribuire a fornire strumenti nuovi ai giovani delle nostre imprese vitivinicole per essere sempre più presenti nel mondo. Veniamo da una grande esperienza di collaborazione con Veronafiere ad Expo, dove abbiamo realizzato il Padiglione del Vino, ora dobbiamo andare avanti consapevoli che la partita per l’internazionalizzazione e l’aumento di numeri dell’export è la grande chiave per la riorganizzazione e il successo del settore”.
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I numeri del vino Italia
Questi i dati più recenti rilevati dall’Osservatorio del Vino:
– 310mila aziende, pari al 21% del totale imprese agricole,
– 1milione e 250mila gli addetti della filiera,
– 47milioni gli hl di vino prodotti nel 2015 (+12% sul 2014),
– 637.634 gli ettari vitati (4% della SAU, Superficie Agricola Utilizzata), di cui 334mila (52%) a vini Docg e Doc, 156mila (24%) a Igt, il resto vini da tavola,
– 73 le Docg, 332 le Doc, e 118 le Igt
– 3,9 miliardi di euro il valore totale della produzione all’origine (anno 2014), di cui 1,9 mld di euro per i vini Docg e Doc, 0,8 mld per Igt e 1,2 mld per vini da tavola)
– 12,4 miliardi di euro il fatturato complessivo delle aziende vinicole (anno 2014), pari al 9,4% del fatturato dell’industria agroalimentare e al 7,2% del fatturato agricolo
– 20,1 milioni di hl di vini esportati nel 2015 (-1,8% rispetto al 2014)
– 5,4 miliardi di euro il valore dell’export nel 2015 (+5,4%): nuovo record