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VinItaly – Il vino bene da tutelare quale risorsa per uscire dalla crisi

Il vino quale risorsa per uscire dalla crisi e icona di un’Italia che guarda al proprio futuro. Il vino, un bene imperdibile da tutelare in quanto “patrimonio fondamentale per fatturato, numero di imprese e addetti che con passione, innovazione, professionalità rappresentano la ricchezza dei nostri territori. Esperienze che intendiamo sostenere, liberandole dai lacci burocratici che da tempo ne appesantiscono il processo di crescita”.

Così il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina all’inaugurazione del 49° VinItaly, il Salone internazionale del vino che ha aperto i battenti questa mattina a Verona (resteranno aperti fino a mercoledì 25), accolto dal vertice di Veronafiere, nonché dal Governatore regionale Luca Zaia e dal sindaco scaligero Flavio Tosi protagonisti nei giorni passati di uno scontro politico aspro e di rottura all’interno della Lega. Scontro che i due contendenti ieri hanno pubblicamente dichiarato di non risfoderare, limitandosi a parlare di vino e di Vinitaly. Che quest’anno vede la presenza di oltre 4mila espositori, di cui un terzo esteri.

Un messaggio, quello di Martina, carico di buoni propositi ma anche di cose fatte. E sì, perché, a dimostrazione del fatto che “non si tratta di sole promesse”, Martina ha voluto ricordare che un anno fa, sempre a VinItaly, si era impegnato a fare progetti che 12 mesi dopo hanno “hanno visto la luce”. Come, ad esempio, la semplificazione e digitalizzazione delle pratiche aziendali (“Campo libero”), la dematerializzazione di 64mila registri, ma anche il via libera al decreto che permette il trasferimento tra regioni dei “diritti d’impianto” , l’approvazione del piano straordinario per l’internazionalizzazione del sistema agroalimentare made in Italy.

Internazionalizzazione che, relativamente al vino, dovrebbe permettere l’accelerazione dell’export a 5,5 miliardi di euro, dai 5,1 miliardi del 2014. Anche alla luce dei benefici di immagine attesti dall’entrata in vigore del registro unico dei controlli e il “Testo unico del vino”, da chiudere entro il 2015, anno dell’Esposizione Universale in calendario a Milano dal primo maggio al 31 ottobre prossimi.