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Gas, ribassi record sui mercati internazionali. L’Italia lo sa?

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Nelle ultime settimane del 2021gli italiani sono stati inondati da uno tsunami di notizie relative a incrementi stratosferici dei prezzi delle materie prime energetiche. Con ripercussioni sulle tariffe dell’utenza domestica stimate in un più 65% della bolletta elettrica e del 59% per quella del gas.
Ricadute fin troppo liquide per non spaventare e preoccupare famiglie e imprese. Tanto da indurre Governo e Autorità di Regolazione Energia Reti e Ambiente ad adottare provvedimenti calmieratori sulle bollette domestiche del primo trimestre 2022.
Interventi che nonostante tutto “comporteranno – fa sapere l’Autorità – aumenti per la famiglia tipo in tutela del 55% per la luce e del 41,8% per il gas”.
Insomma c’è poco da stare allegri con questi listini galoppanti che, in assenza di una sfera di cristallo trasparente, nessuno sa dire quando avrà fine. Però quel che realmente succede e si può dire, ma che in pochi hanno detto, è che nella settimana ultima del 2021 i listini del gas all’ingrosso sul mercato di Amsterdam sono letteralmente crollati.
La notizia non è malvagia e nemmeno delle minori. Tuttavia non ha avuto manco una frazione del risalto mediatico dato all’impennata dei listini energetici, di cui sì è scritto e detto di più fino alla vigilia di Natale. Solo a causa del prevalere della pandemia da Covid-19 in versione Omicron?
Non è dato saperlo. Ma questo non impedisce a “TerraNostra” di parlarne. Come appunto fa, riprendendo nota e commento integrale pubblicati dal sito di “Teleborsa” il 31 dicembre con il titolo …
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Gas, ad Amsterdam sfilza record di ribassi
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“Salgono a otto le sedute di ribassi consecutivi per il gas ad Amsterdam, benchmark di riferimento per il prezzo in Europa. Anche oggi (31 dicembre) i future registrano un forte calo, perdendo l’11,3% a 77,4 euro al mega wattora. Andamento analogo a Londra dove il gas cede il 12,35% a 190 pence per therm.
A innescare la serie di ribassi la notizia che diverse navi statunitensi che trasportano gas naturale liquefatto hanno fatto rotta sull’Europa per avvantaggiarsi dei prezzi, saliti, nonostante i cali delle ultime sedute, del 300% da inizio anno, mentre l’arrivo sul Continente di temperature più miti allenta i timori sulla domanda.
Secondo i dati dell’agenzia Bloomberg sono 11 i cargo americani che attraccheranno nei terminali di importazione dell’Europa Nord Occidentale tra il 30 dicembre e il 10 gennaio, mentre anche le forniture russe dall’Ucraina sono aumentate, con flussi al massimo dallo scorso 18 dicembre.
L’auspicio è che il calo del prezzo del gas possa proseguire e stabilizzarsi, così da allentare la pressione su consumatori e imprese, costrette in alcuni casi a rallentare o fermare la produzione a causa dell’impennata dei prezzi dell’energia. Una corsa provocata dal rimbalzo dell’economia nel 2021 rispetto al quale le forniture hanno faticato a stare al passo”.