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Franciacorta, quel giorno che Guido Berlucchi disse sì al giovane enologo Franco Ziliani

C’era tutta la Franciacorta, chi in presenza chi a distanza, questa mattina nella chiesa Parrocchiale di Paratico ad accompagnare l’ultimo viaggio terreno di Franco Ziliani, tra i protagonisti della moderna industria spumantistica italiana e padre riconosciuto del Franciacorta.
Aveva compiuto 90 anni e per 70 ha fatto l’enologo, con il pallino dell’impresa che fa ricerca e innovazione: fattori che fino all’altro ieri, 26 dicembre, hanno dato colore e senso alla vita del cofondatore – con Guido Berlucchi e Giorgio Lanciani – dell’azienda Berlucchi Spa di Borgonato. Azienda che sul finire degli anni Cinquanta ha messo le basi al successo della terra di Franciacorta e dei suoi pregiati vini, in primis il Franciacorta. Appunto, denominazione che non ammette alcun’altra aggettivazione.
Novant’anni vissuti con passione e impegno tra vigneti, cantine e pupitre colme di bottiglie di vini. Milioni di bottiglie, la cui gestione d’esercizio è da anni ampiamente collaudata nelle mani dei suoi tre figli Arturo, Cristina e Paolo.

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Franco, di nome e di spirito, Ziliani alias mister Berlucchi, era ironico per natura con battuta arguta mai banale pronta per ogni occasione. Anche quando gli si ricordava di essere stato il primo a introdurre in Franciacorta un modello di produzione di uva e vino aperto all’innovazione tecnologia, alla maniera dello Champagne. Dove si era recato, ancora ventenne e fresco di diploma conseguito alla Scuola di Enologia di Alba, per fare esperienza e apprendere gli insegnamenti di affermati chef de cave.
Pratico e al tempo stesso temerario, rientrato in Italia a metà degli anni Cinquanta, convince l’amico d’infanzia Giorgio Lanciani a prendere contatti con il conte Guido Berlucchi, discendente dei ricchi signori Lana de’ Terzi, possidente terriero ma di un’agricoltura mal coltivata. E vini che difettavano in stabilità.
Ho conosciuto Franco Ziliani e l’intera equipe Berlucchi nei primi anni Ottanta. Da allora è stato un continuo dialogare e scambio di opinioni e confidenze su temi professionali e non. L’ultima volta che l’ho incrociato è stato sul finire di ottobre del 2019, chiamato a moderare una tavola rotonda sulla Brexit promossa dallo studio legale internazionale Giebelmann-Salvoni e dalla Camera di Commercio Italo-Germanica tenutasi a Palazzo Lana, sede della Fondazione Guido Berlucchi.
Di Franco Ziliani potrei citare una serie di simpatici aneddoti, ma qui mi limito a riprendere dal libro “Olio & Vino, eccellenze d’Italia prima e dopo la crisi”, Dalai Editore 2011, alcune sue dichiarazioni riguardanti il primo incontro che ebbe a metà degli anni Cinquanta con il conte Guido Berlucchi, la persona che divenuta socio d’impresa con Giorgio Lanciani gli cambierà per sempre la vita. E, insieme, faranno della Franciacorta il territorio di eccellenza che oggi tutti riconoscono.
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La nascita di Berlucchi Spa: E se facessimo anche noi, qui, uno spumante alla maniera dei francesi?
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</span></figure></a> 80° Compleanno Franco Ziliani nella foto Franco Ziliani eventi Brescia 29/06/2011 foto Matteo Biatta
80° Compleanno Franco Ziliani nella foto Franco Ziliani eventi Brescia 29/06/2011 foto Matteo Biatta <Il maggiordomo mi scortò nel salotto di Palazzo Lana Berlucchi … Nell’aria le note melodiche di Georgia on my Mind provenienti dai tasti del pianoforte mirabilmente sfiorati dalle mani di Guido Berlucchi. Tutt’intorno arredi e addobbi di gran pregio, divani in pelle scurita dall’uso e dal tempo, i ritratti di famiglia alle pareti in cotto…
<Il conte si accorse della nostra presenza. Ci stava aspettando, sicché richiuse diligentemente la tastiera, si alzò e venne a darmi il benvenuto…
<La conversazione si prolungò su diversi argomenti … Guido, lo ricordo come fosse ieri, era curioso di sapere delle nuove tecniche utilizzate altrove per migliorare la qualità dei vini. Gli raccontai allora di ciò che avevo visto fare dai vigneron di Francia e di come veniva curato lo Champagne e seguito nella lunga fase di maturazione al buio della cave…Per questo, mentre mi congedavo, gli feci l’unica domanda che avrei voluto fare sin da subito: E se facessimo anche noi, qui, uno spumante alla maniera dei francesi?>
Il giorno dopo il giovane enologo Franco Ziliani era già al lavoro nelle cantine di Palazzo Lana Berlucchi a Borgonato, oggi sede della Fondazione Guido Berlucchi, nelle cui cantine sono a dimora al buio e nel silenzio del tempo qualcosa come 20, forse 30 milioni di bottiglie di Franciacorta.
Tra queste una decina di esemplari delle 3.300 prodotte con la prima e mitica vendemmia 1961.

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