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Nasce il Comprensorio unico della ceramica, tra Faenza e Sassuolo una finestra aperta all’arte e al turismo

La ceramica si veste da oggetto turistico. Detta così si può pensare a uno sproloquio, in realtà il turismo c’entra, eccome. Nel senso che, con non poca fantasia, i due distretti più illustri della ceramica made in Italy facenti capo a Faenza e Sassuolo, hanno deciso di dar vita al Comprensorio ceramico regionale, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la ceramica in quanto prodotto turistico. Ovverosia oggetto d’arte capace di suscitare emozioni e per questo degno di essere visto.

L’iniziativa, unica nel suo genere, nasce con il coinvolgimento dell’assessorato al Turismo dell’Emilia Romagna, sotto la cui egida il nascente Comprensorio entra a far parte del brand turistico regionale “Via Emilia”, che già accorpa esperienze come la Food e il Motor Valley, passando per le Città d’Arte, la Cultura e il Wellness.

Per l’Assessore regionale al Turismo Andrea Corsini <l’accordo costituisce un importante passo per la valorizzazione di queste eccellenze come destinazione turistica unica, in perfetta linea con la nuova legge sul turismo che abbiamo recentemente varato>.

Il neo Comprensorio della ceramica ha una durata triennale, con l’opzione di proseguire ulteriormente. Nel frattempo  i due comuni firmatari e sostenitori attueranno una serie di impegni, primo tra tutti la realizzazione di un “cluster” regionale della ceramica, inteso come luogo per il coordinamento comune di politiche di marketing territoriale.

Vale la pena osservare che il distretto della ceramica di Sassuolo e quello romagnolo tra Faenza e Imola conta 93 aziende, con 17.700 dipendenti e un fatturato annuo di 4,6 miliardi di euro.

Questo spiega perché il calendario di eventi in fieri va a interessare aspetti dal forte richiamo al turismo, ma anche all’economia e all’imprenditorialità: eventi  da attuare nell’ambito dei territori coinvolti e da promuovere sia in Italia sia all’estero. Attenzione verrà data alla ricerca e alla formazione di personale, con coinvolgimento di operatori turistici e strutture museali e spazi espositivi, al fine di condividere comuni linee di sviluppo del settore ceramico a livello tecnologico, artistico, artigianale e di design industriale