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Veronafiere e Touring club partner in “Fieracavalli” per sviluppare la cultura del viaggio e del turismo rurale

Fieracavalli foto carrozzaChi la conosce racconta di una fiera intrigante e divertente. È molto seguita da italiani ed europei. Gli americani, per non essere da meno hanno un posto fisso che prenotano di anno in anno; gli orientali giungono a frotte e persino dal mondo arabo la presenza è continua.
È intrigante perché genera valore economico. Ed è divertente perchè provoca sentimenti passionali e ha un coté ludico senza confronti, il che attira un pubblico di businessman, di giovani che vogliono conoscere da vicino il quadrupede che a volte non hanno mai visto, di bambini attratti dalla meraviglia che stimola la loro fantasia di gioco vedendo un cavallo.
Racconto infatti di “Fieracavalli” che ogni anno, da 117 anni, si ripropone negli spazi espositivi di Verona. E poiché è un evento ricco di sorprese, ecco che edizione dopo edizione la proposta degli organizzatori di Veronafiere si rinnova continuamente, coinvolgendo altri campi di interessi, comunque finalizzati al mondo del cavallo. Questo spiega il fatto che la prossima edizione in calendario da giovedì 5 a domenica 8 novembre vanta un fitto programma di eventi che vanno dall’allevamento allo sport equestre con gare e sfilate, dallo spettacolo al turismo rurale e paesaggistico.
Fieracavalli 1 (1)L’origine di Fieracavalli risale al 1898, unitamente a FieraAgricola, sicché se sia o no la più antica del genere è un dato da provare, ma è per certo l’evento di genere in assoluto più longevo a livello internazionale. Un appuntamento dunque che incuriosisce e coinvolge le persone di ogni cultura e razza e di tutte le fasce di età e ceto sociale. L’anno passato sono stati160mila i visitatori provenienti da 80 Paesi.
Nei fatti, <un successo che si ripete e cresce di anno in anno>, ha sostenuto il presidente di Veronafiere Ettore Riello alla presentazione, nella sede del Touring club italiano di Milano, del programma dell’imminente edizione. Con lui il direttore generale Giovanni Mantovani e il suo pari grado del Tci Lamberto Mancini. Sappiamo così che sono ben 750 le aziende partecipanti e provenienti da 25 Paesi, con più di tremila esemplari di ogni stazza e colore e di 60 razze diverse. Il che basta a fare dell’appuntamento scaligero la vetrina più rappresentativa del settore, a cui guardano con attenzione i titolari delle 16mila imprese di allevamento italiane che, con 50mila addetti e 1,5 milioni di cavalieri, sviluppano un giro d’affari superiore al miliardo di euro.
Fieracavalli 2Numeri di per sé importanti che a livello Europa salgono a 9 miliardi di euro e a 33 milioni di cavalieri, di cui è nota l’identità. E sì, perché una recente ricerca demoscopica ha appurato e stimato in almeno 50 milioni i cavalieri potenzialmente interessati ad andare cavallo. Come a dire che c’è ancora molto da fare.

Una fiera, dunque, molto seguita e attesa con al centro il cavallo, raccontato in mille-e-uno modi, come si può raccontare della bestia da sempre amica e funzionale alla vita dell’uomo e, con il cane, anche la più amata. Ognuno con il proprio sentimento, la passione, l’interesse. Per questo <l’evento – spiega Mantovani – non è mai lo stesso dell’anno prima, ma si evolve continuamente nella proposta e nei servizi, migliorando l’offerta legata alla tradizione e allargando il campo d’azione ad altre e nuove opzioni e discipline>.
Fieracavalli 1 (2)Ecco allora lo sport, che da alcuni lustri ha fatto di FieraCavalli un momento di dispute e gare anche agonistiche a livello mondiale; ecco lo spettacolo, con iniziative dedicate a famiglie e bambini e show di abilità ed eleganza con protagonisti cavalli e cavalieri. Ecco ancora il turismo che, da ultimo, viene esaltato con due nuove iniziative.
La prima sta nel lancio di un format espositivo collaterale dedicata al “turismo rurale”, per il quale sono già accreditati 200 aziende proponenti idee e servizi finalizzati all’agriturismo, allo svago e vita di campagna, comunque all’aria aperta. Il secondo è la partnership che vede il Touring club a fianco di FieraCavalli: insieme realizzeranno la prima “Guida Italia a cavallo”, intesa come strumento per fare promuovere e dare valore al territorio e tutta l’offerta culturale, artistica, enogastronomica della Penisola che solo andando a cavallo si può conoscere da vicino. Insomma, un modo nuovo di fare turismo.

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