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Convivio Zorzettig, luogo d’incontri e cultura del vino tra i Colli friulani

di Giulia Maria Basile
Territorio e mercati internazionali, tradizione e moderne tecnologie. Se è vero che il vino è espressione della più alta esperienza agricola e imprenditoriale, è altrettanto vero che la storia del vino comincia dalla passione e dalla conoscenza. Due caratteri fondamentali di ciò che chiamiamo cultura, un mondo che accoglie quello del vino e di tutto il suo patrimonio.
zorzettig-convivioLo sa bene l’azienda friulana Zorzettig, che da oltre un secolo porta avanti l’impegno a preservare l’autenticità di sapori e risorse della propria terra senza venir meno all’innovazione e a uno sguardo lungimirante verso il futuro. E lo sa bene Annalisa Zorzettig, succeduta al padre Giuseppe alla guida dell’azienda, che nel 2014 ha ideato e realizzato Convivio, un appuntamento annuale tra vino e cultura che vanta anche la collaborazione di enti come il Mittelfest, il festival estivo di Cividale del Friuli.
Giunta quest’anno alla quinta edizione, la manifestazione si rinnova di incontri che raccontano il legame intrinseco tra vino e civiltà, storia, gastronomia, arte, letteratura, cinema. Accompagnati da artisti e cultori del ramo, veniamo introdotti a temi disparati ma attraversati tutti dalla volontà di rilevare quanto il vino sia un elemento alla base della nostra cultura. E non solo.
Sono quattro gli appuntamenti di Convivio 2018 che tra maggio e giugno animano il Relais La Collina dei Zorzettig a Ipplis (Udine) situato nel pieno dei Colli Orientali del Friuli. Non lontano dalla città di origine longobarda Cividale, eletta a Patrimonio dell’umanità dall’Unesco, il Relais ospita le serate dell’evento in un’atmosfera informale, accogliente e suggestiva, immerso com’è tra vigne di Malvasia risalenti al 1933, tra le più longeve del territorio.
La performance ha così visto un susseguirsi di interventi in diretta, con l’esperta di arte bianca Sara Papa che ha reso palpabili le genuine proprietà della panificazione partendo dall’uso del lievito madre. Il pittore e scultore friulano Paolo Falaschi si è cimentato nella realizzazione di una sua opera sotto gli occhi attenti e curiosi degli ospiti, mentre l’architetto Paolo Coretti ripercorreva la storia del disegno attraverso la letteratura, la musica e le arti figurative da Caravaggio a Picasso, da Manet a Cézanne. E se il pubblico è stato chiamato a partecipare all’atto artistico, non di meno è stato invitato ad assaggiare i sapori friulani tra una portata e un bicchiere di Pinot grigio, Refosco o Pignolo della selezione Myò.
zorzettig-convivioÈ seguito poi l’incontro con lo storico Alessio Persic, alla scoperta di quanto il nettare di Bacco abbia a che fare con le religioni monoteiste: quanto e come appare nei Testi sacri, le parabole, le poesie e gli aneddoti che del vino hanno fatto un tassello fondante della cultura e culture del mondo.
Il prossimo appuntamento di Convivio Zorzettig sarà l’8 giugno, dedicato alla testimonianza di Idalco Zamò: alpino del Battaglione di confine della Julia, classe 1926, catturato dai tedeschi nel ’44 e prigioniero nella tristemente nota Risiera di San Sabba. Un racconto, il suo, che non mancherà di riferimenti al vino, quale simbolo della vita quotidiana. Nonostante la guerra.
zorzettig-convivio-luisa-gmbForse perché, come ricorda Annalisa Zorzettig (nella foto, signora dai capelli biondi), “il vino e la sua cultura hanno il potere e la capacità di unire: sono universali, e come tali devono diventare sempre di più occasione e luogo di incontro”. Un’opportunità che l’azienda friulana coglie e sviluppa non soltanto con manifestazioni come Convivio, ma anche con lo spirito con cui si è inserita nel tempo ai vertici della produzione regionale con vini meritevoli di grande attenzione in Italia e all’estero.
Oggi, sotto la guida di Annalisa, l’azienda continua a confermare l’attenzione all’innovazione tecnologica e ai metodi di coltivazione finalizzati a una produzione di qualità, nonché rispettosi di valori come sostenibilità e tutela dell’ambiente. In più, dedica le proprie risorse alle implicazioni e ai risvolti culturali che del mondo del vino fanno parte. A testimonianza del fatto che il vino non si avvale soltanto di natura, vitigni, processi di vinificazione, affinamento e degustazione. Ma anche di comunicazione e di condivisione di valori e qualità che attraverso il vino si intendono trasmettere alle generazioni future.
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