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I sommelier artefici della Consulta del vino italiano L’omaggio di Ais a Milano

Enozioni a Milano AisNon è ufficiale, né è previsto che se ne parli al Congresso che l’Associazione nazionale Sommelier (Ais) si prepara a celebrare tra domani e dopodomani, con anteprima oggi al Diamond Tower di Milano. Ma è scontato che sarà questa l’occasione per dare voce alla “Consulta del vino italiano”. Questo è il nome che dovrebbe dare un tetto comune alle diverse anime professionali della sommeleria nazionale, i degustatori di vino e altre bevande associati ad Aspi, Fisar, Onav e Ais per un totale di 65-70mila tessere, pari al 98% della professione.
Obiettivo immediato della Consulta – sintetizza un amico ben introdotto nell’ambiente – non è quello di togliere autonomia alle diverse sigle per integrarle in un unico organismo, semmai è di abbattere gli steccati che ci sono e fare sedere i loro responsabili intorno a un tavolo per discutere di obiettivi comuni. E farli valere nei momenti in cui serve essere più incisivi con le istituzioni e nel dialogo con altri organismi sindacali di settore. Ma anche organizzare eventi e prendere iniziative in cui l’unità delle forze in campo dà immagine e fa solo bene alla professione, evitando il cannibalismo del pesce grande che mangia il piccolo come accade di vedere quando imperano le gelosie e i personalismi. Per non dire di guru o pseudo tali che si sentono più forti e importanti di altri.

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PHOTO CANIO ROMANIELLO / OLYCOM

Di più si saprà in questi giorni del 49° Congresso Ais che, non a caso, si tiene a Milano. Antonello Maietta, presidente nazionale dell’Ais (nella foto a dx con Fiorenzo Detti, Ais Lombardia), dice: <Milano rappresenta per tutti i nostri associati un punto di partenza molto importante: il nostro congresso è un atto di omaggio alla città che ci ha visto nascere come associazione cinquant’anni fa, il 7 luglio del 1965>.
Mezzo secolo di vita intensa, con il sommelier, l’assaggiatore professionale di vino che ha visto crescere il proprio ruolo nella ristorazione e diversi altri ambiti di attività del Paese. Soprattutto ha contribuito a divulgare una corretta cultura del vino in un Paese che da sempre è produttore leader nel mondo. Notevole per questo è stato l’approntamento dei Corsi per degustatori professionisti e non che ogni anno sono seguiti da migliaia di iscritti che del vino vogliono sapere ogni cosa, come lo si produce e come lo si rispetta per goderne al meglio. Evitando gli abusi. Non a caso lo slogan che accompagna i lavori del Congresso – è aperto ai 30mila sommelier iscritti e, per le degustazioni, anche al pubblico – è “Enozioni a Milano”, perfetta sintesi tra Bacco ed emozioni.
Intenso il programma pianificato dalla delegazione Ais Lombardia presieduta da Fiorenzo Detti: in calendario convegni e relazioni tenute da esponenti del mondo scientifico (Giuseppe Scaratti, docente di Psicologia applicata e lavoro alla Cattolica di Milano e Vincenzo Russo, Associato di Psicologia del lavoro alla Iulm di Milano), ma anche concorsi per eleggere il miglior sommelier d’Italia, Banco d’assaggi di vini italiani ed esteri (oltre 350 le etichette disponibili). Il tutto con l’anteprima di oggi, dedicata a degustazioni e presentazione della nuova guida Ais “Vitae 2016”.
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