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Ornellaia, il vino che conquista i “nasi”, piace agli investitori e finanzia la cultura

L’enologo Axel Heinz, da anni firma dei pluripremiati vini di Ornellaia e Masseto, la tenuta maremmana della Marchesi de’ Frescobaldi, non si scompone minimamente quando gli chiedo un’opinione in merito alla decisione di Jacopo Biondi Santi di declassare il Brunello 2014 della sua tenuta di famiglia “il Greppo” a semplice Rosso di Montalcino. Una decisione che ha preso in contropiede altri produttori Ilcinesi e che, alla lunga, fa il paio con quella anticipata sul finire di settembre da alcuni vignaioli di Amarone, in Veneto.

Axel Heinz - Winemaker and Estate Director ORNELLAIA (media 6)<Cosa vuoi che dica – risponde Heinz (foto accanto) senza tanti preamboli -, ognuno conosce e parla dei propri vini con cognizione di causa. Io posso dire della mia vendemmia, indubbiamente più scarsa e dispendiosa del solito, ma con risultati soddisfacenti per  qualità delle uve cernite tutte a mano e avviate in cantina. Certo, ora staremmo a parlare d’altro se non avessimo avuto l’estate piovigginosa e tutt’altro che calda che abbiamo avuto. Però bisogna essere onesti nel riconoscere che il sole di settembre e ottobre ha fatto molto bene alla vigna e permesso di recuperare molti punti che temevamo di perdere>.

D’accordo, però la tenuta di Ornellaia non è molto lontana da Montalcino. Com’è possibile che …?  <Quando si parla di questioni che interessano l’agricoltura non bisogna mai generalizzare e dare per scontato>, avverte Heinz, che ha ovviamente intuito il finale di domanda.

<È vero – continua – che il maltempo ha interessato ampie fasce della Toscana, come pure di altre regioni della Penisola, tuttavia le differenze tra zona e zona ci sono state, eccome. Per dirne una, le vigne della costa Bolgherese hanno risentito assai meno del maltempo, rispetto a quanto accaduto altrove, anche a pochi chilometri di distanza. Certo è che i vini di questa vendemmia 2014 saranno diversi rispetto a quelli  avuti nel 2013 e anche a quelli del 2012>.

Già il 2012, la stessa annata de “l’Incanto”, nome del vino della “Vendemmia d’Artista” che Ornellaia ha presentato al consueto appuntamento da Sotheby’s, a Milano, e che per usare le parole di Heinz <al palato è ben arrotondato, pieno, generoso, attraente, seducente, con tannini patinati, una consistenza vellutata che si conclude in un finale di lunga durata>. Un vino, cioè, che <ha tutto il rigoglio che distingue le grandi annate di Ornellaia>.

Declamazioni che lasciano pensare tutto il pensabile di un intenso rapporto amoroso tra persone, ma che nella fattispecie inebriano le menti di esperti winelovers dei quattro angoli della terra, appassionati e, per quanto strano possa sembrare, corteggiatori dei vini Ornellaia e Masseto.

MILANO, 11 06 09 FRESCOBALDI -IL VINO IN TEMPO DI CRISI- PH: SIMONA CHIOCCIAVini che, come sottolinea l’a.d. delle tenute Giovanni Geddes de’ Filicaja (foto accanto), sono <espressione piena e vera del territorio di origine delle uve>, ovvero di Bolgheri, cittadina resa celebre dal viale dei cipressi cantato in nome del padre dal Carducci. Sono i vini da uve Merlot, Cabernet Sauvignon e Franc e Petit Verdot prodotte da trent’anni nei 97 ettari di vigneti della proprietà; sono i vini osannati dai nasi più influenti dell’enologia mondiale e che hanno scalato tutte le classifiche scalabili, conquistato medaglie e primati. Come quella di “vino dell’anno 2001” assegnata da “Wine Spectator” a Ornellaia vendemmia 1998.

Vini che i collezionisti di ogni lingua e colore si contendono nelle aste internazionali, perché già sanno che nel tempo tendono a rivalutarsi e a costituire una sorta di bene rifugio. Alla pari dell’oro.

Lo dimostrano le rivalutazioni avute dai vini delle passate “Vendemmia d’Artista” a cui sono abbinate un numero limitato di bottiglie reinterpretate e modellate da un eminente artista, il cui ricavato d’asta viene dato in beneficienza. Quest’anno a firmare l’opera è stato chiamato lo scultore svizzero John Armleder, e il ricavato dell’asta – in calendario a fine aprile nella sede londinese di Sotheby’s – versato al museo della Foundation Beyeler di Basilea.

Mse Ferdinando Frescobaldi, Chairman ORNELLAIA(media) 9Vini e gare d’asta che la proprietà di Ornellaia rappresentata dal presidente Ferdinando de’ Frescobaldi (foto accanto), persona nobile di titolo e di pensiero, produce per legittimo interesse, per dare piacere al palato di chi lo consuma, ma anche per proseguire un’antica consuetudine di famiglia, da sempre sostenitrice e finanziatrice dell’arte e della cultura. Libera da steccati e confini.

 

 

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