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Parte dal VinItaly la proposta del #vinobiologico made in Italy

È passato un mese abbondante da quando il vertice di Fieraverona lasciava trapelare la notizia del sold out degli spazi disponibili per il prossimo VinItaly: oltre 100mila metri quadrati di superfici espositive (si veda “Terra Nostra” del 21 febbraio). Ora veniamo a sapere che anche il padiglione del #vinobiologico, novità assoluta per questa 48° edizione del Salone veronese, in calendario dal 6 al 9 aprile, è full in ogni ordine e grado, con stand di aziende nazionali e anche parecchie provenienti dall’estero.

Numeri ufficiali non se ne fanno: sono riservati per l’apertura. Però le indicazioni che circolano lasciano intuire che si è di fronte a un evento che mai prima d’ora aveva suscitato interesse e attesa tra produttori, distributori, esportatori, ristoratori e consumatori del vino. Ma anche banche, uffici studi, centri di ricerche e marketing, pubblicitari, semplici curiosi e, va da sé, media di ogni genere e forma: tutti vogliosi di scoprire i caratteri del vino nuovo e le novità di ciascuna azienda e, soprattutto, di sapere se l’aria che tira intorno al mercato enologico è portatrice di un “sentimento” che anticipa una svolta benefica per tutta l’economia.

In attesa di sapere che VinItaly sarà, “Terra Nostra” cerca di fare il punto su quella che è la novità assoluta del Salone: il #vinobiologico. Un fenomeno che non è di oggi, ma che sta coinvolgendo un numero sempre maggiore di consumatori – nel mondo e in Italia – attenti a fare uso di alimenti più naturali e salubri. Il motivo è sufficiente per indurre gli agricoltori ad aprirsi a questo tipo di coltivazioni naturali che, per essere tali, debbono rispondere a processi produttivi che fanno a meno di sostanze e additivi chimici. Così è per la catena dei vegetali, dalla frutta agli ortaggi ai cereali, così è per le carni e derivati, così è per il vino.

Da una ricerca condotta da FederBio per VinItaly, risultata che in Italia siano più di 1,16 milioni gli ettari utilizzati per colture biologiche. Di questi, i vigneti sono poco più di 57mila, pari al 4,9% del totale della superficie agricola utilizzabile (Sau), da cui nel 2012 sono pervenute 718mila tonnellate di uva, pari a 5milioni di ettolitri di vino. Poco più del 10% del vino prodotto quello stesso anno nella Penisola. Cifra che non è molto, ma nemmeno poco, considerato che si tratta di una coltivazione che ha “preso” con ritardo rispetto ad altri settori della filiera agroalimentare.

Buona parte di questa produzione prende la strada dei mercati esteri. In particolare l’Europa comunitaria che, secondo la ricerca, assorbe il 77,6% del totale #vinobiologico esportato, seguito da Nord America, quindi altri paesi europei extra Ue ed estremo oriente. Quanto ai singoli paesi di sbocco, numero uno per l’export di #vinobiologico made in Italy è la Germania, quindi Stati Uniti, Giappone, Belgio, Svizzera. E ancora Gran Bretagna, Olanda e Danimarca.

 

I NUMERI DEL #VINOBIOLOGICO

 

Superfici e colture a vite biologica, distribuzione regionale, 2012

 

ettari a vite biologica

ettari biologici totali

peso % della vite sul totale SAU biologica

Migliaia

tonnellate

uva biologica

Milioni

di litri vino

biologico

Totale

57.347

1.167.362

4,91

718,35

502,84

Puglia

10.173

171.122

5,94

223,81

156,66

Sicilia

16.144

193.352

8,35

177,58

124,31

Abruzzo

3.699

27.666

13,37

59,18

41,43

Toscana

5.887

90.997

6,47

47,10

32,97

Emilia Romagna

2.446

81.511

3,00

29,35

20,55

Veneto

2.363

17.094

13,82

28,36

19,85

Lazio

1.800

91.920

1,96

27,90

19,53

Marche

3.278

52.939

6,19

25,14

17,60

Umbria

3.569

46.957

7,60

23,98

16,79

Calabria

2.184

119.720

1,82

15,29

10,70

Lombardia

945

19.000

4,97

12,38

8,67

Sardegna

970

132.219

0,73

10,67

7,47

Campania

772

24.862

3,11

9,26

6,48

Basilicata

609

44.392

1,37

7,00

4,90

TN E BZ

612

11.240

5,44

6,12

4,28

Piemonte

1.042

29.306

3,56

6,04

4,23

Molise

304

4.823

6,30

5,47

3,83

Friuli Ven.Giulia

495

3.567

13,88

3,20

2,24

Liguria

40

3.023

1,32

0,42

0,29

Valle d’Aosta

15

1.652

0,91

0,09

0,06

Fonte: FederBio, B2B Vinitaly